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Quale caldaia per impianto a pavimento

Ultimo Aggiornamento: 21/06/2017 12:11
27/01/2017 23:59
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Quale caldaia per impianto a pavimento
Ho un'abitazione su 3 piani ma per ora abitabile solo un piano di 130mq. Impianto a pavimento, cappotto termico, infissi legno e alluminio, predisposizione per pannelli solari. Non è possibile avere il metano: cosa consigli? Bruciatore a legna/Pellet? Caldaia a condensazione GPL o gasolio? Pompa di calore? Considera che una falda a 10 metri di profondità! Grazue
28/01/2017 10:38
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Ciao e benvenuto. senza conoscere bene il progetto e le tue abitudini potrei sbagliarmi, ma in linea di massima, se non necessiti di raffrescamento, mi sento di consigliarti una caldaia a biomassa.
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28/01/2017 12:20
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Re: Quale caldaia per impianto a pavimento
Castore Pollúce, 27/01/2017 23.59:

...Considera che una falda a 10 metri di profondità! Grazue




Cosa intendi dire con "falda a 10 metri di profondità"?

Forse che una falda del tetto è 10m al di sotto delle linee di gronda delle altre falde vicine?
Ci sarebbero problemi di ombreggiature per un eventuale installazione di un collettore solare?

Non condivido le tue idee, ma darei la vita per vederti sperculeggiare quando le esporrai.
28/01/2017 13:28
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Per falda intendo acquifera. Negli inverni piovosi, sale fino a pochi centimetri dal suolo.
Inoltre, il mio è un paese umido, con temperature invernali da 2 a -9.
L'idea iniziale era a biomassa ma mi spiace sprecare l'energia prodotta dal bruciatore, mi dicono almeno a 70 gradi per portarla a 36 nel pavimento.
28/01/2017 13:29
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Riguardo al tetto le falde sono esposte a est e ovest
28/01/2017 13:58
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Grazie per avermi accettato nel gruppo e delle puntuali risposte. Mi scuso se non uso termini appropriati ma non sono un tecnico.
30/01/2017 15:14
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Re:
Castore Pollúce, 28/01/2017 13.28:

Per falda intendo acquifera. Negli inverni piovosi, sale fino a pochi centimetri dal suolo.
Inoltre, il mio è un paese umido, con temperature invernali da 2 a -9.
L'idea iniziale era a biomassa ma mi spiace sprecare l'energia prodotta dal bruciatore, mi dicono almeno a 70 gradi per portarla a 36 nel pavimento.




Che significa "sprecare l'energia"? Con un accumulo non sprechi nulla
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30/01/2017 17:30
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Intendi un boiler che mi accumula l'acqua?
Come ti dicevo, non essendo tecnico ragiono per esempi: il bruciatore (70*) cede energia sul boiler (70*) che lo cede all'impianto(36*). In seguito il pavimento si raffredda e riprende calore dal boiler e questo più volte.... nel frattempo il bruciatore è fermo e si riaccende quando il boiler è arrivato a 50*? Oppure produce sempre 70* per tenere costante il boiler? In questa seconda ipotesi, che temo, sviluppo 70* per ridurla s 36*. Il resto che fine fa?
30/01/2017 18:12
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Re:
Castore Pollúce, 30/01/2017 17.30:

Intendi un boiler che mi accumula l'acqua?
Come ti dicevo, non essendo tecnico ragiono per esempi: il bruciatore (70*) cede energia sul boiler (70*) che lo cede all'impianto(36*). In seguito il pavimento si raffredda e riprende calore dal boiler e questo più volte.... nel frattempo il bruciatore è fermo e si riaccende quando il boiler è arrivato a 50*? Oppure produce sempre 70* per tenere costante il boiler? In questa seconda ipotesi, che temo, sviluppo 70* per ridurla s 36*. Il resto che fine fa?




Se dici di non essere un tecnico esperto di questo settore, non preoccuparti troppo di scendere nei dettagli tecnici, pensa piuttosto a focalizzare bene quali sono le tue necessità, il tuo budget di spesa e quale l'obiettivo che vuoi raggiungere, poi affidati alle consulenze di professionisti qualificati, saranno loro a spiegarti tutto nel dettaglio.

Posso solo dirti di star tranquillo: se l'impianto è progettato ed eseguito bene non le dispersioni termiche sono ridotte ad ordini di grandezza infinitesimali trascurabili.
Per quanto riguarda la tua domanda, non devi ragionare solo in termini di temperature, ma di calore.
Comunque se il tuo impianto a pavimento necessita di lavorare a 36°C e la tua caldaia deve lavorare a 70°-72°C, hai varie soluzioni per prelevare il liquido a 36°C senza sprecare nulla: utilizzare un miscelatore termostatico, spillamento del liquido alla giusta altezza nel serbatoio d'accumulo (dove il liquido si stratifica verticalmente con diverse temperature: verso l'alto temperature più alte dove in genere c'è lo spillamento per l'acqua calda sanitaria), etc.

Comunque mi rimane da capire cosa intendi fare con quella falda acquifera a 10 m di profondità.

Non condivido le tue idee, ma darei la vita per vederti sperculeggiare quando le esporrai.
30/01/2017 23:41
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Grazie del vostro aiuto. La falda è riportata per una soluzione a pompa di calore acqua/acqua.
Ma se mi dite che con una caldaia a biomassa ho una soluzione efficiente, efficace ed economica, mi fido.
Il mio fine è avere l'impianto accedo per 8 mesi su 12 è acqua sanitaria sempre. Naturalmente se riesco a farlo con basse spese di gestione (ho fatto l'impianto a pavimento per quello), è meglio.
02/02/2017 13:19
Post: 421
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Mi associo pienamente a quello che ha scritto Etrusco.
Aggiungo che la caldaia può tenere sempre il bollitore a 70°, oppure decidere di ripartire con un salto termico preimpostato, del tipo 15°-20°. Insomma si può gestire in molti modi. Io prediligo quello del salto termico 15°, ovvero inizialmente si stocca a 65° e il generatore non riparte fino a che il bollitore non è 50° nel punto in cui è inserita la sonda.
Dato che tu ci dici che i pannelli radianti lavorano con mandata 36°, passerà un pò di tempo prima che il bollitore perda il calore necessario per scendere di 15°.

Spero di non essere stato troppo contorto
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02/02/2017 14:59
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Grazie Cristian82 ed Etrusco. Credo proprio che andrò sul biomassa (legna/Pellet o danza), con bollitore multistrato. Se poi riesco a metterci anche un pannello solare per dare una spinta al bollitore dovrei stare a posto.
Buona giornata
21/06/2017 12:11
Post: 428
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MOLTO BENE, POI FACCI SAPERE
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